Mangiare fichi d’india fa bene? Ecco la verità 

Mangiare fichi d‘india è considerato un toccasana. Una pianta che possiede particolari caratteristiche ed un frutto dalle note proprietà benefiche. Vediamo quali benefici possono apportare alla tua salute

Mangiare fichi d’india fa bene alla tua salute?

Mangiare fichi d’india fa bene. Una pianta che cresce in modo spontaneo nelle zone più calde d’Italia. Non ha bisogno di alcuna accortezza, e consente di raccogliere il suo prezioso frutto nel periodo che va da agosto a settembre a seconda della regione. Nasce in Messico e, grazie proprio alla sua resistenza, trova facilità di coltura nelle Americhe e in molti paesi del Mediterraneo. Acqua, fibre, sali minerali identificano i principali elementi che lo costituiscono. Contengono solo 41 calorie per 100 grammi. La polpa interna può essere gialla, rossa o bianca e hanno un sapore molto dolce.

Sono particolarmente indicati per coloro che vogliono mantenere un regime alimentare sotto controllo in quanto, rallentano l’assorbimento dello zucchero a fine pasto. Ciò permette di avere una sensazione di sazietà e quindi evitano di mangiare snack spezza fame. Essendo particolarmente ricchi di fibre, sono indicati per chi ha la necessità di regolarizzare l’attività intestinale. Ovviamente devi mangiarli in una quantità moderata e se dovessero crearti dei problemi, meglio evitarli. Per il diabete mellito ti aiutano ad abbassare la glicemia nel sangue. L’alto contenuto di polifenoli identifica i fichi d’india come dei potenti antiossidanti. Considerate le sue proprietà, può essere mangiato senza problemi assieme ad altra frutta. È bene che ne eviti l’uso solo se si soffre di diverticolite.

 Il frutto nasce da una pianta grassa che può superare i 3 metri di altezza. Al suo interno presenta molti semi ed esternamente è ricoperto di spine. Per la raccolta del fico d’india è necessario che indossi dei guanti per proteggere le mani. Per poterlo sbucciare presta molta attenzione per evitare che delle spine possano ferirti mentre lo sbucci. 

Come utilizzare il fico d’india 

Dopo che hai raccolto i fichi d’india, e sono stati sbucciati accuratamente, puoi mangiarli come frutto. In realtà, della pianta si può utilizzare tutto perché le pale, che non hanno fiorito, un tempo servivano per curare la febbre della malaria o le eruzioni cutanee, i fiori utili per i decotti. 

Puoi mangiarli sia crudi che cotti unendoli a delle insalate o da servire come dolce. Tagliali a fettine sottili e impanali con del pan grattato per poi friggerli: un delizioso snack per sorprendere i tuoi amici. Dalla spremitura ricavi il succo che puoi usare per i risotti. 

La regione dove si continua a seguire la tradizione dell’uso dei fichi d’india in cucina è certamente la Sicilia: qui puoi trovare marmellate che accompagnano i formaggi o berlo sotto forma di liquore digestivo. Puoi lasciarli essiccare al sole e, dopo averli cosparsi di zucchero di canna, puoi deliziarti nel mangiarli anche in questo modo. Un alimento dalle molteplici proprietà che tra l’altro cresce spontaneamente e quindi da raccogliere gratuitamente. Da portare a tavola per servire un’alternativa alla frutta di stagione o al classico dolce.