Bere whisky vuol dire bere uno dei liquori più antichi. Un tempo era definito acqua della vita dagli irlandesi e gli scozzesi. Scopri i benefici che puoi trarre da questo prezioso liquore 

Bere whisky può essere benefico?

Bere whisky fa bene se bevuto in quantità adeguate. È necessario usare moderazione per assumere quella quantità giusta perché possa dare effetti che sono stati provati in diverse ricerche. L’eccesso di qualsiasi alcolico porta ad uno stato di ubriachezza e, in questo modo, certo non puoi apprezzarne i benefici. 

È considerato un antiossidante con la capacità di migliorare le prestazioni del cervello. Questo accade poiché la circolazione sanguigna viene migliorata. L’etanolo in esso presente permette ai neuroni un miglior funzionamento. Riduce ansia e stress perché rallenta l’attività cerebrale aumentando la circolazione. Ha un basso contenuto calorico quindi lo puoi bere anche se sei a dieta inoltre non presenta né grassi né colesterolo. Inoltre, evita che si accumuli, quest’ultimo nelle pareti delle arterie allontanando il rischio di ictus. L’acido ellagico protegge e aiuta a ridurre il rischio di demenza e Alzheimer.  Dopo i pasti è un valido digestivo, se poi hai allergie e raffreddore riesce ad uccidere i batteri. Se non vuoi berlo assoluto diluiscilo in acqua calda e limone. 

Il whisky va assunto ovviamente in modo consapevole, l’uso moderato permette anche di apprezzarne il suo gusto. È un liquore che nasce dalla fermentazione e distillazione di alcuni cereali. Viene lasciato maturare in botti di legno per periodi diversi che contraddistinguono poi l’invecchiamento del liquore stesso. Ovviamente è sconsigliato l’uso se si soffre di alcune patologie specifiche. Se poi ne fai abuso, oltre a non percepire il tuo organismo gli effetti benefici, entri nel tunnel dell’alcol e gli effetti negativi sono davvero molti. 

Come riconoscere un whisky di qualità

Il whisky di qualità per essere riconosciuto deve avere specifiche caratteristiche. Puoi degustarlo liscio o con ghiaccio. Evita di aggiungere bevande zuccherate. In versione cocktail vede l’aggiunta di acqua tonica o frizzante. In questo modo non causa mal di testa. 

Per sapere la sua provenienza devi leggere l’etichetta così da capire anche come è stato invecchiato tra i 10 e i 12 anni è il top, poi man mano che il tempo passa perde le sue caratteristiche migliori. Meglio sceglierlo senza additivi, ad esempio il caramello perché potrebbe essere l’escamotage per mascherare una quantità eccessiva di alcol. 

Va servito tra i 10 e i 18 gradi. Anche l’acqua che viene usata può influire sulla riuscita di un whisky di qualità. Per degustarlo al meglio devi avere il bicchiere giusto così che conservi a lungo il suo sapore. Esistono bicchieri da distillati che aiutano a diffondere gli aromi. Quello a tulipano si reperisce con molta facilità oppure potete usare il bicchiere da brandy. Utilizzare il bicchiere giusto ti permette di percepire tutti gli aromi e degustarlo con piacere. Ne devi versare solo due dita, che sia liscio o con ghiaccio, concediti una pausa per rilassarti e gustarne tutte le sue migliori qualità.