Il Natale di Fabio Ciciotti: da dj a showman

Anche per la nostra redazione è uno dei volti rivelazioni del 2023. Ha spopolato, infatti, sia in tv, sia sul web. Come mai? Lo chiediamo a lui in questa intervista.

In molte interviste ha dichiarato di essere attaccato alle tradizioni e ai valori. Come passerà il Natale?

Il Natale, per me, è un momento in cui il mondo si ferma e in occasione del quale ci si riunisce agli affetti più cari, rispolverando le tradizioni familiari che sono state tramandate di generazione in generazione.

Il mio Natale sarà in famiglia. Farò lo slalom tra giochi da tavola, sapori e mercatini di Natale.

Mi piace fare un salto indietro nel tempo e guardare al passato, ricordando che, quando ero bambino, per me il Natale voleva dire neve. Oggi come oggi, il cambiamento climatico ha mutato drasticamente questa situazione e le abitudini delle persone.

Una cosa che non è cambiata, però, è la possibilità di godermi la mia famiglia. Se si considera il fatto che, per via degli impegni di lavoro, durante l’anno purtroppo la trascuro spesso, sono ancora più felice di poter approfittare delle festività natalizie per stare con loro.

Che rapporto ha con lo smartphone durante le festività?

Vi rispondo con una frase: “Per essere felici, non dobbiamo prestare troppa attenzione a quello che fanno gli altri”. Quindi, spegniamo i cellulari! Godiamoci i nostri affetti e torniamo a fare cose senza sentire il bisogno spasmodico di condividere.

Qual è la sua tradizione natalizia preferita?

Ho sempre amato i momenti in cui, con la famiglia e con gli amici, ci si riunisce attorno al tavolo per giocare a tombola. I giochi da tavolo in generale mi ricordano tantissimo la mia infanzia e mi strappano quella lacrimuccia di nostalgia che fa bene all’anima.

Parlare dei ricordi del mio passato mi permette di cogliere la palla al balzo e di ricordare una provocazione, legata invece al futuro, che ho lanciato in occasione di una delle ultime interviste che ho rilasciato alla redazione di un blog.

Ho dichiarato di essere stanco di sentirmi chiedere cosa mi aspetto per il futuro. Sono stanco di vedere la comunicazione improntata solo nell’ottica della novità e dell’attesa.

Per me il futuro è oggi e le notizie su ciò che accadrà domani è giusto darle domani. Il famoso spoiler, che molti professionisti della comunicazione ritengono prezioso anche visto l’avvento dei social, a mio avviso è solo una perdita di tempo.

Il focus sul presente, invece, secondo me permette di tornare alle nostre radici, per evitare che alle nuove generazioni cali troppo la soglia dell’attenzione.

Qual è il piatto natalizio per antonomasia?

Per me sono i cannelloni di mamma Maria – nei mesi scorsi, ho portato una sua ricetta, di una torta salata nello specifico, nello studio del programma Ricette d’Italia di Benedetta Rossi, a cui ho avuto l’onore di partecipare come concorrente – una preparazione che ha accompagnato tutta la mia infanzia e che, durante le feste, mi fa riscoprire l’atmosfera di quei tempi.

Cosa le piacerebbe ricevere come dono a Natale?

Un bel libro e la gioia di tutta la mia famiglia accanto a me.

Sono davvero felice di aver scelto di rilasciare questa intervista. L’ho fatto perché la Puglia è una Regione che, ancora oggi, mantiene vive le sue tradizioni, a Natale e non solo.

Puglia è buon cibo, Puglia sono persone genuine che, come l’indimenticabile nonno Libero di Un Medico in Famiglia, amano e difendono i valori della famiglia e della propria terra.

Come non rimanere estasiati davanti a immagini come quelle delle donne anziane che, nei vicoli di Bari vecchia, preparano le orecchiette?

Sono tutte meraviglie della vostra terra che ci ricordano l’importanza di salvaguardare le tradizioni.