Scadeva il 31 Dicembre il termine ultimo per cui Regioni e Governo avrebbero dovuto disegnare nuovamente il Patto della Salute, data utile  per cui gli organismi non avrebbero visto andare in fumo i tre miliardi e mezzo stanziati per il fondo sanitario dalla legge di bilancio. E cosi è stato.

Di questo rebus si attendeva la soluzione  dal 2014 ed il Ministro della Salute Speranza è riuscito nel suo intento ma, non senza difficoltà|nei confronti del dicastero dell Economia.

Cosa cambierà? A vantaggio di chi?

Vediamo nel dettaglio tutte le novità sui ticket

Reddito:non si calcolerà solo l’ Irpef, bensì andranno a sommarsi anche le proprietà immobiliari come la seconda o terza casa e/o rendite finanziarie. Quindi chi più ha più paga,quindi si andranno a sommare tutte le proprietà dell assistito al netto delle imposte con un incremento del 20% sul valore complessivo dei beni posseduti, escludendo però la prima casa

Governo e Regioni terranno conto al’ interno del nucleo familiare, eventuali soggetti colpiti da patologie croniche, invalidanti e affetti da malattie rare o ancora, di soggetti riconosciuti come invalidi e/o appartenenti a categorie protette. Questa è la principale novità nel fissare i nuovi parametri dei ticket sanitari, cosa che fino ad oggi non era stata  contemplata indipendentemente da reddito e patrimoniali; tutti questi  fattori  rientreranno nelle decisioni per definire la netta linea di confine tra chi pagherà il ticket sanitario  e chi di diritto,  ne sarà esente.

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