Padre e figlio indagati ed al momento agli arresti domiciliari. Nomi altisonanti quelli dell’ex Presidente della BpB Marco Jacobini ed il figlio Gianluca Jacobini suo codirettore. Un operazione condotta magistralmente questa mattina dai militari della Guardia di Finanza. I capi d’accusa sono stati: estorsione, falso in prospetto e falso nelle comunicazioni sociali, maltrattamenti ed ostacolo alla vigilanza. Seguono i nomi di Luigi Jacobini, vive direttore generale della BpB e responsabile delle operazioni, Elia Circelli responsabile delle funzioni di bilancio  all’intertno dell Amministrazione, Vincenzo De Bustis Figarola, direttore generale ed ex amministratore delegato.

Per loro è scattata l interdizione ad operare al interno degli uffici direttivi in forma giuridica e divieto

di esercitare la professione dirigenziale all interno di imprese ed istituti bancari. Seguono ancora: Giorgio Rapa, amministratore delegato in carica dal 2015 al 2018, Roberto Pirola presidente del collegio sindacale dal 2011 al 2018. Alberto Longo, presidente del collegio sindacale dal 2018 e Giuseppe Marella responsabile della sezione Audit della BpB dal 2013.

L’operazione condotta dai Finanzieri del Gruppo Tutela in collaborazione con il nucleo di Polizia finanziaria di Bari, e consulenti tecnici nominati dalla Procura, hanno portato alla luce a condotte illecite nella presentazione dei bilanci di esercizio, omissione a fatti non corrispondenti al vero nella proposta informativa ai danni dei clienti della banca riguardo l acquisto di azioni e divieto assoluto nei confronti della Consob nel fare chiarezza documenti alla mano. Computer e server sono stati sequestrati ed all’interno degli stessi si sono scoperte  importanti comunicazioni . Gli anni fertili per il falso in bilancio sono stati quelli dal  2014 al 2017, e primo semestre 2018, dove le gravi perdite finanziarie sono state occultate venendo  invece gonfiate per attrarre nuovi clienti e potenziali investitori.

Un labirinto copioso dove sono spuntati nomi di società fittizie utilizzate esclusivamente per operazioni illegali.

 

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