Le verdure contengono carboidrati? La risposta che non ti aspetti

Le verdure sono molto importanti da inserire nella dieta, ai fini di un’alimentazione sana ed equilibrata, e forniscono all’organismo molti nutrienti. Ma le verdure contengono carboidrati? Ecco la risposta che non ti aspetti.

I carboidrati

I carboidrati sono la principale fonte di energia dell’organismo. Si tratta di macronutrienti distinti in due gruppi, i carboidrati semplici e i carboidrati complessi, che si differenziano gli uni dagli altri sulla base di quante unità li costituiscono. Le molecole principali da cui sono composti i carboidrati sono il glucosio, il fruttosio e il galattosio.

I carboidrati semplici sono composti da due molecole e detti disaccaridi. Tra i carboidrati semplici troviamo il saccarosio, il lattosio e il maltosio. Tra i carboidrati complessi o polisaccaridi, composti da più molecole, troviamo gli amidi e il glicogeno.

Troppi carboidrati nella dieta possono però creare problemi, favorire l’aumento del peso corporeo e l’insorgenza di malattie del metabolismo. Ci è stato sempre detto che, per stare bene, la nostra dieta deve essere ricca di verdura. Ma le verdure contengono carboidrati?

Le verdure contengono carboidrati?

Le verdure contengono carboidrati? La risposta che non ti aspetti è sì, le verdure contengono carboidrati che sono rappresentati dagli zuccheri e dalle fibre. Per fare un esempio, 100 grammi di verdure miste fresche, apporteranno all’organismo 13 grammi di carboidrati con 4,4 grammi di fibre e 3,1 grammi di zuccheri, un contenuto decisamente modesto e non incidente su problemi per l’organismo. Il discorso cambia però quando le verdure non vengono consumate fresche. L’indice glicemico di un alimento viene infatti influenzato dalla presenza di fibre e dal metodo di cottura.

Se ad esempio frulliamo le verdure andremo ad annullare il beneficio del contenuto in fibre. La quantità di carboidrati aumenta invece nel caso delle verdure in scatola o surgelate. I prodotti preconfezionati in vendita in grande quantità al supermercato, contengono un’alta percentuale di carboidrati nascosti sotto forma di zuccheri aggiunti, che vengono impiegati come conservanti o addensanti. Lo stesso discorso vale per conserve o passati di verdura.

Se proprio non si vuole rinunciare alla comodità di un prodotto precotto e pronto per l’utilizzo immediato, magari per motivi di poco tempo a disposizione da dedicare ai fornelli, si possono ad esempio sciacquare i prodotti in scatola sotto l’acqua corrente prima dell’utilizzo. In questo modo almeno una parte di zuccheri aggiunta verrà eliminata.

Anche le verdure secche e disidratate, tramite il trattamento della disidratazione, aumentano esponenzialmente il loro contenuto di carboidrati. 100 grammi di pomodori freschi contengono circa 3 grammi di carboidrati. Nel caso di pomodori secchi i carboidrati impenneranno oltre i 55 grammi, più della metà del peso dell’alimento. 100 grammi di carote fresche contengono 7 grammi di carboidrati. Nel caso di carote disidratate i grammi di carboidrati volano a 79.57.