Concime naturale per le tue piante: cosa utilizzare?

Per avere piante che crescano sane e forti, è bene utilizzare il tipo di concime più adatto alle loro esigenze. Infatti non tutte le specie hanno bisogno dello stesso tipo di nutrienti. Anche l’acidità del terreno in cui si trovano gioca un ruolo molto importante. In alcuni tipi di piante può influire sulla colorazione di foglie e fiori, come succede per le ortensie.

Se volete dei concimi naturali per le piante, magari quelle dell’orto, potete trovare dei validi sostituti ai prodotti chimici. Cercate nelle vostre cucine, tra le sostanze di scarto che si è soliti buttare nell’immondizia. Quando prepariamo i pasti, non ci curiamo di quelli che possono essere dei veri e propri tesori, ricchi dei nutrienti che servono alle vostre piante. Basta pensare, ad esempio, all’acqua in cui si fanno bollire le verdure. Basta evitare di salarla, per poter approfittare di tutti i nutrienti che vengono rilasciati dai cibi durante questo tipo di cottura.

Fertilizzanti naturali acidi

Partiamo con il concime domestico più conosciuto, ovvero i fondi di caffè. Sono particolarmente indicati per le piante che hanno bisogno di azoto, come ad esempio i gerani, le azalle, i rododendri e le camelie. Tenete però presente che vanno usati con parsimonia nel caso di specie che hanno bisogno di un pH basico. Potete sotterrare una tazza di fondi di caffè vicino alle radici della pianta, durante il travaso. Oppure mescolateli al compost, o diluitene tre tazze in 10 litri d’acqua. Lasciate riposare qualche giorno, poi filtrate e innaffiate con la miscela ottenuta.

Concimi alcalini o basici

Il potassio contenuto nelle bucce di banana è ideale per fertilizzare e rinvigorire tutti i tipi di piante. Si tratta di un concime naturale molto efficace, che si può elaborare e somministrare in molti modi. Uno dei più semplici consiste nel tritare in pezzetti le bucce, prima di interrarle appena sotto la superficie, vicino alle radici. Altrimenti, lasciatele a macerare per due o tre settimane in acqua. Poi filtrate il liquido, prima di usarlo per irrigare le piante.

Avete una stufa, un barbecue oppure il caminetto in salotto? Allora dovete sapere che anche la cenere di legna può rivelarsi una risorsa davvero ricca di nutrienti. A seconda del tipo di pianta che viene bruciata, potrete trovare all’interno di questa polvere grigia non solo magnesio, zinco, rame, calcio e fluoro, ma anche fosforo e potassio. Interratela durante un travaso o spargetela direttamente sul terreno, ma fate attenzione a non esagerare. Infatti bisogna sapere che un pH eccessivamente basico non è ospitale per le piante. D’altro canto, la cenere può essere utilizzata nei casi in cui vogliate equilibrare un terreno troppo acido.

Vale lo stesso per i gusci delle uova, che possono essere utilissimi per apportare calcio e proteggere i fusti delle piante. Una volta utilizzato il loro contenuto, anziché buttarli potete lavarli, lasciarli asciugare e poi tritarli finemente. Cospargendo la polvere così ottenuta alla base delle piante, direttamente sul terriccio, otterrete un prodotto naturale che non solo nutre, ma che può anche funzionare come repellente contro le lumache.


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