Tarcisio Burgnich: chi era, moglie, figli, carriera, nazionale, Inter, Napoli

Tarcisio Burgnich è venuto a mancare nella notte tra il 25 ed il 26 maggio 2021, dopo una lunga malattia all’età di 82 anni. L’ex difensore centrale, tra i migliori esponenti del suo ruolo, marcatore vecchio stampo e grande interprete del classico ruolo di libero, ma anche eccellente stopper e terzino destro, è stato soprannominato la Roccia per la sua tenacia e la prestanza fisica. Ha legato il suo nome in particolare all’Inter di Helenio Herrera dove in oltre 10 anni ha vinto tutto ed alla Nazionale azzurra, con il quale ha vinto il Campionato d’Europa nel 1968 e vicecampione del Mondo nel 1970, dov’è stato uno dei protagonisti della celebre Partita del Secolo contro la Germania Ovest. Dopo la carriera da calciatore è stato a lungo anche allenatore, siedendo sulle panchine di squadre come Bologna, Genoa, Foggia, Salernitana, Cremonese e Pescara.

Tarcisio Burgnich, friulano nato a Ruda (Udine) il 25 aprile 1939, cresce calcisticamente nel settore giovanile dell’Udinese, dove debutta in prima squadra a vent’anni, assieme a Dino Zoff, passa alla Juventus (dove vince uno scudetto) ed al Palermo l’anno successivo, mentre nel 1962 approda all’Inter del Mago Helenio Herrera, sicuramente il punto più alto della sua carriera di club: in 12 anni sarà assoluto protagonista dei successi dei nerazzurri, che riusciranno a conquistare 4 scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Nel 1974 passa al Napoli dove gioca fino al 1977, anno in cui chiude la carriera, vincendo una Coppa Italia e una Coppa Italo-inglese.
Convocato per i mondiali del 1966, è uno dei protagonisti dell’Europeo del 1968, che vedrè gli azzurri vincere il trofeo. Di nuovo protagonista nel Mondiale del 1970, dove gli azzurri si arrenderanno solo al Brasile di Pelè in finale, dopo aver liquidato nella storica partita dello stadio Azteca, la Germania Ovest per 4 a 3.

Tarcisio Burgnich viveva da molti anni in Versilia, ed era sposato con la moglie Rosalba, di origine toscana. Era padre di Simonetta, Patrizia e Gualtiero.
Da tempo malato, negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano aggravate.