Trump firma il memorandum con l'Iran: Hormuz riaperto, revocato il blocco navale statunitense
Un accordo storico tra Washington e Teheran è stato siglato nelle scorse ore: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il memorandum d'intesa con l'Iran, sancendo la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz e la revoca del blocco navale statunitense. La notizia è stata riportata dalla testata Puglia in e confermata da numerose fonti di informazione nazionali e internazionali.
La firma a Versailles e il ruolo di Macron
Secondo quanto comunicato da Puglia in e corroborato da fonti istituzionali e testate nazionali, Trump ha firmato a Versailles, tra gli applausi e il commento «great job» di Emmanuel Macron, il protocollo d'intesa con Teheran. Secondo quanto riferito dalla fonte originale, il presidente ha consegnato il documento al Segretario di Stato Marco Rubio. La presenza del presidente francese ha sottolineato il peso diplomatico europeo nella mediazione della crisi.
Hormuz riaperto, blocco navale revocato
Secondo quanto riportato da fonti internazionali, l'accordo «entrerà in vigore con effetto immediato e, come primo passo, la Repubblica Islamica dell'Iran riaprirà immediatamente lo Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti d'America revocheranno subito il blocco navale».
Lo Stretto di Hormuz, crocevia strategico attraverso cui transita una quota significativa del petrolio mondiale, era oggetto di tensioni da mesi. Il blocco navale statunitense era stato imposto il 13 aprile 2026, all'indomani del fallimento dei negoziati di Islamabad.
La conferma iraniana e i nodi ancora aperti
Secondo quanto comunicato da Puglia in, anche dalla parte iraniana è arrivata la conferma ufficiale della sigla dell'intesa. Tuttavia, alcune questioni resterebbero ancora aperte. Da Teheran arriverebbero versioni differenti che alimentano dubbi sul reale contenuto dell'accordo: l'Iran avrebbe aggiunto, secondo l'agenzia iraniana Fars, una clausola relativa all'imposizione di un pedaggio alle navi in transito dallo Stretto.
Trump assicurerebbe che il passaggio resterà libero, mentre l'Iran rivendicherebbe il diritto a tariffe per i servizi di navigazione. Si tratta, al momento, di versioni non pienamente conciliate tra le parti e sulle quali il dibattito diplomatico resta aperto.
Il quadro internazionale
Europa e G7 hanno chiesto un'attuazione rapida dell'intesa, mentre Francia e Regno Unito si sono detti pronti a guidare una missione marittima con il sostegno anche dell'Italia. I democratici al Congresso degli Stati Uniti hanno intanto chiesto che il Segretario di Stato Rubio li informi nei dettagli sull'accordo raggiunto con l'Iran.
L'intesa, nei suoi risvolti concreti e nelle sue implicazioni geopolitiche, è destinata a restare al centro dell'attenzione internazionale nelle prossime settimane. Gli sviluppi saranno seguiti con attenzione anche in Italia, paese direttamente interessato agli equilibri energetici del Medio Oriente.
Fonti e approfondimenti
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